Mothia

Marsala

Mothia

 

Il nome di Mozia deriva dal nome antico nome fenicio "Mothia" o "Motya" ed è situata

di sullo "Stagnone" (in provincia di Marsala a Trapani).

 

 

Cenni storici

 

 

Mozia fu oggetto d'interesse delle antiche popolazioni di fenici, in particolare di: naviganti e commercianti.

A partire dalla fine del XII secolo A.C., fu considerata un'importante punto di riferimento e base commerciale.

Dal punto di vista morfologico, era molto simile alla città di Tiro.

Il nome fenicio con la quale veniva chiamata Mozia era: Mtw, Mtw o Hmtw ed in greco: Motye o Μοτύη.

 

Epoca Medioevale e moderna:



A partire dal XI secolo, fu donata ai normanni che fondarono l'Abazia di “Santa Maria delle Grotta” (a Marsala) che successivamente fu insediata dai monaci di Palermo, che ne cambiarono il nome in “San Pantalec” antico nome del fondatore dell'ordine dei monaci brasiliani

Nel 1972 , fu data, sottoforma di feudo, al Notaio Rosario Alagna di Mozia, conosciuto da tutti col titolo di “Barone di Motia (nominato sovrintendente alle antichità del territorio di Trapani e diresse alcuni scavi su ordine del monsignor Airoldi).

Nel 1806, fu data in mano ai piccoli proprietari che la coltivarono e curarono le terra sottoforma di vegneto.





Dall'età contemporanea ai nostri giorni



Agli inizi del '900 Joseph Witaker auistò Motia, egli era un archeologo ed erede di una famiglia inglese trasferitosi in Sicilia e divenuta economicamente ricca grazie alla produzione del famoso “Marsala” (vino liquoroso).

Nel 1906 fino al 1929, Motia divenne un importante sito per gli scavi archeologici che permisero di venire alla luce famosi santuari, fra cui quello fenicio-punico del “Cappiddazzu” (dal termine siciliano : "cappellaccio", usato per indicare un cappello dalla larga falda).



La parte centrale dell'isola era occupata dalla città vera e propria, con un reticolo viario ortogonale, di cui sono stati portati in luce solo alcuni tratti. Nel centro è visibile un tratto di una strada orientata in senso nord-ovest/sud-est, delimitata dalla fronte di diversi edifici.



Oggi Motia è un'importante attrazione turistica e vanto per gli abitanti della zona, grazie alla sua bellezza suggestiva ed unica.