Alcamo

Alcamo

Alcamo

Alcamo è un comune di  circa 45 504 abitanti appartenente  della provincia di Trapani in Sicilia.

E'  situata al confine con la provincia di Palermo dal quale dista circa 50 km.

Fra i  comuni appartenenti alla provincia di Trapani, Alcamo è il secondo per densità di popolazione, la sua frazione più importante è: Alcamo Marina, situata a circa 6 km di distanza dal centro abitato.

 

Clima

Il clima ad Alcamo è temperato, con inverni molto piovosi rispetto al periodo estivo.

 

Nascita di Alcamo

Si ipotizza che la città di Alcamo sia nata a partire dall'insediamento di Longarico per mano degli arabi, che trovarono tale insediamento semideserto.[15]

 

La prima testimonianza sull'esistenza di Alcamo risale al 1154 grazie ad un passo del Libro di Ruggero II.



Età Medioevale

La città ha subìto il succedersi di diverse dominazioni: agli Arabi succedettero dapprima i Normanni e poi gli Svevi.

 

Età moderna

 

Intorno al 1500, per un periodo la città si trovò sotto la giurisdizione del capitano di giustizia Ferdinando Vega, che combatté le incursioni dei pirati turchi. Il centro abitato viene cinto da mura difensive merlate che comunicavano con l'esterno attraverso quattro porte:[28]

 

  • Porta Palermo (successivamente chiamata Porta Saccari),
  • Porta Corleone,
  • Porta di Gesù,
  • Porta Trapani (detta poi Porta del Collegio).

 

Durante tale periodo, la città fu divisa in quattro quartieri, che erano associati alle principali chiese della zona:

  • San Giacomo de Spada
  • San Calogero
  • San Francesco d'Assisi (o "Terra nuova")
  • Maggiore Chiesa.

 

Età contemporanea

Con l'avvento del XIX secolo (1812) Alcamo cessò di essere feudo e diventò demanio regio,[30] e in rappresentanza della città furono membri del parlamento siciliano gli arcipreti Stefano Triolo Galifi e Giuseppe Virgilio e il barone Felice Pastore.[34] Nel 1820 una rivolta diede luogo ad assassinî e saccheggi, alla liberazione di delinquenti dal carcere e all'incendio degli archivi comunali.

Nel 1829 l'ennesima epidemia, questa volta di colera, decimò buona parte della popolazione.

 

Siti archeologici

Interno della Funtanazza, sul Monte Bonifato.

Nel territorio alcamese si trovano diversi siti di interesse archeologico, in particolare:

 

  • le rovine sul Monte Bonifato, che comprendono:
  • la Funtanazza (che era utilizzata presumibilmente usata come serbatoio idrico),
  • Porta Regina,
  • il Castello dei Ventimiglia,
  • le rovine nella zona di Calatubo,
  • i resti di antiche fornaci romane ad Alcamo Marina,
  • il sito archeologico in contrada Mulinello,
  • la zona in prossimità del Fiume Freddo,
  • Il Geosito Travertino della Cava Cappuccini risalente al Pleistocene.

 

Aree naturali

Tra le aree di interesse naturalistico nell'ambito del territorio alcamese si annoverano le spiagge di Alcamo Marina, la Riserva naturale Bosco di Alcamo (sul Monte Bonifato), il Parco suburbano San Francesco e le acque termali segestane.